Descrivere in forma algoritmica la procedura risolutiva di semplici problemi

Un computer non è dotato né di intelligenza propria di immaginazione e creatività. Non è in grado di ragionare in modo autonomo su una problematica e definirne, quindi i passaggi per risolverla. Però è capace di risolvere problemi utilizzando procedure (algoritmi) conosciute.

Prendiamo come esempio il campo medico: un computer non è in grado di fare una diagnosi e prescrivere una cura ma è capace di analizzare determinati valori a fronte di un algoritmo che ha precedentemente specificato le varie casistiche per una specifica patologia.

Abbiamo precedentemente visto che un algoritmo è rappresentato da una sequenza di istruzioni. In termini più strettamente informatici, un algoritmo viene rappresentato con un Diagramma di flusso, ossia uno schema grafico composto da vari simboli ognuno dei quali rappresenta un tipo di operazione. I simboli maggiormente utilizzati nella stesura di un diagramma di flusso sono riportati nella figura sotto:

Facciamo un esempio di algoritmo per risolvere un semplice problema: Avete a disposizione € 30 per acquistare 10 Kg di pasta e 20 litri di acqua. Se avanzano soldi a sufficienza, dovete comprare anche 5 Kg di pane. Dai i singoli costi in ingresso, determinate se si riesce a fare tutta la spesa.

L’algoritmo per la risoluzione di questo problema potrebbe essere descritto in questo modo:

  • Chiedere il costo dei singoli prodotti
  • Moltiplicare il costo della pasta per 10
  • Moltiplicare il costo dell’acqua  per 20
  • Moltiplicare il costo del pane per 5
  • Eseguire la somma dei valori ottenuti
  • Calcolare la differenza  tra il budget a disposizione e il totale dei costi
  • Se la differenza è minore di 0, la risposta è NO, altrimenti la risposta è SI

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