03. Rappresentare algoritmi mediante diagrammi

Rappresentare algoritmi mediante diagrammi

Abbiamo accennato al fatto che un algoritmo può essere rappresentato mediante una forma grafica determinata da simboli vari ognuno dei quali corrisponde ad un’azione specifica. Il simbolo maggiormente utilizzato nella rappresentazione di algoritmi è il rombo, in quanto rappresenta sempre una diramazione, cioè una scelta tra più possibili soluzioni alla condizione racchiusa al suo interno.

Problema: Dovete acquistare tre penne il cui costo è X e due matite il cui costo è Y. Se avanzano soldi dal budget di € 7, dovete acquistare anche una gomma che costa € 1,20.

Proviamo quindi a scrivere l’algoritmo per risolvere il problema.

  • Chiedere il costo delle penne e delle matite
  • Moltiplicare il costo delle penne per 3
  • Moltiplicare il costo delle matite per 2
  • Sommare i due valori ottenuti
  • Eseguire la differenza tra il budget e la somma ottenuta
  • Se la differenza è maggiore o uguale a 1,20 al risposta è SI altrimenti la risposta è NO

            Ora proviamo a disegnare il diagramma di flusso che rappresenta in forma grafica questo algoritmo:

Riportiamo nella figura sotto, l’elenco dei simboli maggiormente utilizzati per la stesura di un diagramma di flusso (o a blocchi).

Se ci fate caso, il motivo per cui la rappresentazione grafica di un algoritmo prende il nome di diagramma a blocchi, è perché ogni simbolo viene definito Blocco, cioè un passaggio specifico e chiaro che descrive un’operazione dettagliata, rispecchiando quindi le famose quattro regole fondamentali dell’algoritmo:

  • Sequenza finita di istruzioni
  • La sequenza porta ad un risultato
  • Istruzioni eseguibili materialmente
  • Istruzioni espresse in modo NON ambiguo