Shadow of the Tomb Raider

Arriva a completamento il prequel di una tra le serie storiche del mondo videoludico. a cinque anni dall'inizio della saga si conclude la trilogia dedicata a Tomb Raider e alla sua protagonista, Lara Croft. E' arrivato il momento di provare per voi il nuovo capitolo della saga. E' il momento di Shadow of the Tomb Raider!

Che la si ami o la si odi, la serie Tomb Raider ha sicuramente un merito: quello di aver aperto il mondo dei videogames a una platea più vasta, dando la spinta decisiva, insieme ad un'altra ridotta manciata di titoli, alla diffusione delle console come macchine appartenenti al quotidiano di ognuno di noi. Guardando al passato non si può certo dire che i titoli dedicati all'eroina avventuriera siano stati tutti di alto livello ma, a partire dal 2013, è stato eseguito un attento lavoro di restyling volto a rilanciare sia il marchio Tomb Raider sia la sua protagonista, quella Lara Croft che è approdata anche sul grande schermo affidata alla recitazione di una perfetta Angelina Jolie.

Dal 2013, dicevamo, Square Enix ha iniziato a pubblicare i capitoli di una trilogia che oggi arriva alla sua naturale conclusione con Shadow of The Tomb Raider e che ha tentato di rinverdire i fasti di una serie comunque molto amata e apprezzata. Se è vero che il primo dei titoli della nuova trilogia era molto convincente (e un ottimo inizio su cui basare i capitoli a seguire), lo stesso non si può dire del precedente Rise of Tomb Rider, più approssimativo nella trama e abbastanza snervante nel gameplay a causa di un eccessivo uso dei combattimenti e, soprattutto, di un sistema di controllo fastidioso e lacunoso. E Shadow of The Tomb Raider? Dove si pone all'interno della trilogia? Beh, indubbiamente si può affermare che un passo avanti sia stato finalmente compiuto, ma permangono luci e ombre... 

La trama: come per i capitoli precedenti, Shadow of The Tomb Raider è un prequel delle avventure narrate a partire dal 1996. Lara Croft, accompagnata dall'amico Jonah, che abbiamo già conosciuto negli episodi precedenti, si trova in un villaggio del Messico alla ricerca di un pugnale Maya. La corsa al ritrovamento del manufatto, condotta contro la temibile Trinità (anche qui una vecchia conoscenza) creerà un bel po' di problemi alla nostra eroina... E' proprio lei, infatti, a trovare per prima la reliquia Maya ma proprio il ritrovamento e il conseguente furto del pugnale da parte della protagonista porteranno a una serie di sconvolgimenti terribili (tutti inclassico stile "profezia dei Maya"...): terremoti, maremoti e disastri naturali che distruggeranno migliaia di vite. Dal lato psicologico la nostra si ritroverà distrutta dai sensi di colpa ma non basta: il nemico di turno decide di rubare a sua volta il pugnale, promettendo ripercussioni ancora più terribili! Lara Croft insieme al fidato amico si imbarcano quindi alla ricerca del ladro giungendo fino in Perù, luogo in cui si svolgerà l'intera avventura.

Le basi narrative ci sono tutte, senza contare la scelta voluta di inserire una miriade di citazioni all'interno della trama (citazioni che spazieranno dal cinema al videogame, da Indiana Jones ad Apocalypto, passando per Uncharted e compagnia bella). Peccato che alla Eidos Montreal, gli sviluppatori alla base di Shadow of The Tomb Raider abbiano deciso di condire la trama con una serie di dialoghi di spessore veramente basso e, soprattuto, ininfluenti ai fini della narrazione. Spesso e volentieri ci ritroveremo a sentire discussioni ai limiti dell'assurdo e che spingono il titolo ai bordi di un'inevitabile banalità. Peccato davvero, anche perchè il più delle volte sarebbe bastato chiudere prima i dialoghi per non cadere nel ridicolo... Detto questo, comunque, Shadow of The Tomb Raider mostra il suo lato migliore nel proseguire dell'avventura. Quando il gioco prende il sopravvento sulla narrazione, e la fase esplorativa e stealth arriva in primo piano, ci si dimentica di quanto di brutto visto in precedenza, trovandosi catapultati in um mondo affascinante e realistico al punto giusto.

E il gameplay? Novità? Possiamo tranquillamente affermare che, tra i tre capitoli, quest'ultimo è sicurametne il più convincente a livello di giocabilità pura. Alla Square Enix hanno dimostrato di avere davvero tanta umiltà (e anche un ottimo occhio per il mercato) facendo un passo indietro rispetto a quanto visto in Rise of Tomb Raider. Shadow of The Tomb Raider, infatti, è molto più vicino al primo titolo della nuova trilogia ma rappresenta un passo in avanti rispetto al suo predecessore. Accantonati i tanto vituperati scontri corpo a corpo che hanno funestato la giocabilità del capitolo precedente, si è decisi di tornare a valorizzare la componente esplorativa. Le mappe, molto belle e dettagliate, sono davvero vaste e regalano un senso di libertà che forse mancava anche nel primo dei nuovi Tomb Raider. In Shadow of The Tomb Raider bisogna tenere gli occhi ben aperti e stare attenti ai segnali più piccoli sparsi all'interno della mappa, per poter godere appieno dell'avventura. Certo, il nuovo parto di Eidos potrebbe giocarsi ad occhi chiusi basandosi sulla sola storia principale (che in totale non supera le dieci ore di gioco) ma sarebbe davvero un peccato non ricercare tutte le chicche nascoste all'interno dell'enorme mondo amazzonico proposto in questo episodio. La giocabilità e il controllo del personaggio sono a livelli decisamente alti (ad eccezione degli scontri corpo a corpo, per cui permangono i difetti di sempre) e le location strepitose fanno venire voglia di averne ancora e ancora di più.

A condire il tutto, una grafica che, per una volta, è davvero funzionale ai fini del gioco. Non soltanto, infatti, una qualità elevatissima nella resa visiva ma anche un mondo realistico che spinge a esplorare un po' più in la, per vedere dove sono arrivati gli sviluppatori di casa Eidos. E sono arrivati davvero avanti... Se si tiene di conto il fatto che molte location sono soltanto pre-renderizzate, ci si rende conto di dove sarebbero potuti arrivare i nostri con un motore grafico tridimensionale all'altezza. Insomma, un lavoro davvero ottimo che ci farà strizzare le palpebre più di una volta e che ci terrà incollati al teleschermo come e più di quanto non facessimo con i pochi poligoni a disposizione nel 1996!

VOTO
8.70
GIUDIZIO

Shadow of The Tomb Raider è una degna conclusione di una trilogia che ha riportato sugli scaffali e, soprtattutto, agli antichi fasti un titolo che meritava di non finire nel dimenticatoio, fosse solo per il suo merito di avere sdognato il videogames come vera forma di arte e intrattenimento. Rispetto ai capitoli precedenti della nuova trilogia sono stati fatti passi avanti: giocabilità a livelli alti, ottimo sistema di controllo ad eccezione dei combattimenti e grafica e sonoro decisamente sopra la media. Peccato per una trama approssimativa e per una serie di dialoghi che potevano essere evitati per dare una profondità ancora maggiore a un titolo divertente e coinvolgente.