RIDE

Dopo averci fatto sfrecciare sui bolidi della Moto GP e sulle snelle moto del mondiale cross, alla Milestone hanno deciso di creare il gioco di guida su due ruote più ambizioso della storia. Ci saranno riusciti? Ecco a voi il nuovo titolo della software house italiana: Ride!

Alla Milestone ci hanno preso gusto. Dopo aver deliziato i nostri occhi con i ben riusciti MotoGP 2014 e MXGP, entrambi su licenza ufficiale delle più importanti classi agonistiche in campo motociclistico, i nostri baldi sviluppatori hanno deciso di buttarsi a capofitto in un'impresa che definire di alto livello è dire poco. I programmatori italiani, infatti, hanno pensato di colmare una lacuna videoludica cercando di realizzare un titolo dedicato al mondo delle due ruote che ricalcasse la profondità e la qualità espressa da giochi dedicati alla simulazione automobilistica. Ed è con Granturismo e Forza Motorsport negli occhi che bisogna osservare il nuovo sforzo degli sviluppatori nostrani. Saranno riusciti nell'impresa?

Da subito, Ride si presenta davvero bene. Entrando negli ottimi menu di gioco avremo la possibilità di decidere quale modalità affrontare, spaziando dalla semplice gara veloce alla più completa WorldTour, che rappresenta il vero cuore pulsante del nuovo prodotto di casa Milestone. Affrontando questa modalità, infatti, ci troveremo davanti alla classica carriera proposta da altri titoli di pari genere. Come accade in Granturismo, all'inizio dovremo decidere come spendere i nostri soldini, cercando di acquistare la moto migliore per le nostre esigenze di piloti neofiti. Naturalmente, correndo nei vari eventi che Ride ci propone, e che spaziano da gare classiche, gare di velocità,  sfide a due e gare contro il tempo, riusciremo ad accumulare i crediti necessari ad acquistare nuovi bolidi a due ruote. Certo, il parco mezzi che Ride ci mette a disposizione non è sicuramente paragonabile con quello di Forza ma è altrettanto vero che, tra i più di cento modelli proposti, non ci sono due moto una uguale all'altra. Le moto disponibili in Ride spaziano dalle naked alle superbike, passando per le stradali pure e per le moto storiche. Insomma, difficilmente in Ride correrete con lo stesso mezzo dall'inizio alla fine.

Come per Granturismo e Forza, anche in Ride si potrà modificare a piacimento la propria cavalcatura, cambiandone alcune parti meccaniche e porzioni di livrea. Proprio questa è forse la parte che alla Milestone avrebbero dovuto attenzionare di più, specialmente considerando il pubblico a cui il titolo è rivolto (il motociclista è smanettone, si sa!). In realtà, infatti, le modifiche meccaniche sono limitate e non è possibile, ad esempio modificare il volano o la campana. Anche le carrozzerie sono molto poco editabili, limitando l'interazione ai colori e alla rimozione di frecce e targhe. Bisogna dire che questa scelta, probabilmente, è stata dettata da processi di marketing, con le case produttrici che hanno limitato la licenza a poche variazioni (i colori delle carenature, ad esempio, sono tutti ufficiali).

Dal lato della giocabilità Ride presenta molte luci e qualche ombra. Il modello simulativo riprende quello proposto in MotoGP14, con la possibilità di correre in maniera più arcade o simulativa. In quest'ultimo caso si potrà arrivare a muovere indipendentemente moto e pilota, gestendo le movenze del nostro alter ego permettendoci di abbassarci nel cupolino o sbilanciarci lateralmente in curva. Anche la gestione dei freni è degna di nota. Come visto nel precedente titolo, infatti, anche in Ride potremo gestire separatamente freno anteriore e posteriore, producendoci in derapate altamente spettacolari e divertenti. Dall'altro lato, però, le differenze di risultati utilizzando i diversi modelli di guida non sono poi così eclatanti. Sia dal punto di vista dei tempi che dei risultati, non cambierà poi tanto in base al modello di guida, inducendoci a scegliere più per gusto personale che per reale efficacia.

Dal versante tecnico Ride ricalca ancora una volta MotoGP. Se i modelli di moto sono riprodotti alla perfezione, lo stesso non si può dire dei tracciati (una trentina circa ma con un totale di 15 ambientazioni), spesso realizzati approssimativamente e con bassa attenzione al dettaglio degli elementi di contorno. Anche l'audio non fa gridare al miracolo ma svolge comunque il proprio dovere, anche se spesso non regala il senso di coinvolgimento del rumore dei motori di una reale corsa motociclistica.

Voto: 
7.8
Giudizio: 

Ride è ambizioso e in quanto tale deve essere valutato. Lo sforzo profuso nella realizzazione dei modelli ha portato a un'ottima resa delle moto. La giocabilità, inoltre, si attesta su alti livelli, pur non regalando una sfida elevata. Peccato, qualche pista in più e con maggiore dettaglio e una personalizzazione più profonda avrebbero fatto di Ride una vera e propria... Milestone! In ogni caso, un titolo che gli appassionati di due ruote (e dei motori in generale) non dovrebbero lasciarsi scappare!

Commenti