Mars War Logs

Là dove si potrebbe pensare di aver esaurito tutte le idee e le risorse per poter descrivere ancora avventure emozionanti su pianeti lontani, gli sviluppatori di Spiders Studio ci dimostrano che c’è ancora un modo nuovo di vedere i racconti di fantascienza. Con un bel carico di idee e di buoni propositi, avventuriamoci anche noi sulla superficie del pianeta rosso con Mars War Logs.

La storia
Già dal titolo si capisce perfettamente l’ambientazione principale all’interno della quale vivremo la nostra avventura. Siamo su Marte, qui immaginato come un pianeta-prigione, con un look post industriale e dalle sfumature rugginose. Il rosso del pianeta è predominante e gli edifici, così come le loro ambientazioni interne, ricordano in parte il minimalismo futurista visionato da Blade Runner. L’ambientazione esterna  si richiama ricorsivamente come un frattale di pochi elementi in ordine sparso, che pur fornendo lineare continuità delle scene ne realizza anche un’estrema semplicità, quasi banalità, con la quale molte ambientazioni risultano tra di loro eccessivamente simili. Anche il giocatore meno attento al design degli ambienti riconoscerà il ripetersi di elementi sempre uguali posizionati in punti diversi delle scene.
Seppur guidati da un filo di monotonia o staticità descrittiva, il gioco si snoda attraverso complicati, intrecciati ed interessanti momenti che caratterizzano la trama avvincente del titolo.
L’avventura ha inizio all’interno di Camp19, niente più che un campo di prigionia dal quale (indovinate un po'?) dovremo riuscire a fuggire illesi. Il primo personaggio che ci verrà presentato durante le scene iniziali di Mars War Logs, non è il protagonista diretto della storia bensì un giovane ragazzo di nome Innocence; si, Innocence perchè nel luogo da cui proviene si era soliti battezzare con nomi di virtù. Innocence, dapprima arruolato nell’esercito per servire la patria, viene successivamente arrestato a condotto a Camp19. Durante una non proprio piacevole chiaccherata con un ciccione dalle cattive intenzioni, Innocence incontra il vero protagonista della storia: Roy. L’avventura ha inizio da qui. Scampata una lezioncina coi fiocchi, Innocence e Roy si trovano ad organizzare il piano di fuga.
Di Roy all’inizio del gioco sapremo davvero ben poco. Impareremo molto di lui e degli altri personaggi durante il gameplay, che si estende in termini di una venitna d’ore promettendo tanto entusiasmo e divertimento nonostante qualche difetto sparso.

Il gioco
Di per sè, Mars War Logs è un RPG-Action dal sapore classico, all’interno del quale muoveremo il nostro personaggio principale da una visuale in terza persona.
La storia che abbiamo brevemente descritto sarà raccontata nel corso del gioco dai molti dialoghi affrontati con i NPG che si incontreranno tra la rossa nebbia di Marte. Già qui possiamo segnalare una nota dolente che ci accompagnerà per l’intero gameplay: nonostante il team di sviluppo e produzione abbia già provveduto a rivedere audio e sottotitoli, la componente narrativa di Mars War Logs rimane un po’ sotto la media. I sottotitoli in italiano sono ben fatti, anche se non fedelissimi al parlato originale. Il doppiaggio audio invece, in lingua inglese, è un po’ scadente. Non buona la pronuncia di molti doppiatori e poco espressiva l’interpretazione in generale. Nonostante un primo dispiacere, la gestione dei dialoghi risulta interessante poichè spesso ci ritroveremo a dover fare delle scelte dando certe risposte piuttosto che altre; le scelte così effettuate influenzeranno il finale del gioco creando dei bivi che aumentano la longevità del titolo.
Il tentativo di fuga di Roy da Camp19 sarà costellato da sfide continue, molte delle quali consistono nel far a botte con una serie di prigionieri infuriati. Gli scontri corpo a corpo risultano divertenti ed entusiasmanti, anche se a volte sembrano rifarsi a giochi precedenti come ad esempio Batman Arkham Asylum. Durante i combattimenti avremo il compito di difendere il nostro compagno di viaggio, Innocence, che comunque ci darà una mano a far fuori qualche nemico. In fase di attacco sarà possibile accedere ad un menù di strumenti secondari che, rallentando la scena, ci permetterà di programmare la nostra strategia potendo scegliere, ad esempio, di tirare della sabbia in faccia al nostro avversario per poi colpirlo all’improvviso con una serie di calci, pugni e sprangate.

Come ogni buon RPG, Mars War Logs presenta la possibilità di potenziare il personaggio, le sue abilità, il suo vestiario e le armi in suo possesso. Nel corso delle missioni guadagneremo dei punti esperienza che potremo spendere per migliorare alcune di queste abilità, con diversi livelli di potenziamento ciascuna. Più o meno nascosti all’interno dei paesaggi di gioco sono invece reperibili materiali da utilizzare per il crafting di armi o componenti del vestiario. Altre risorse sono collezionabili dai corpi dei nemici che stenderemo a terra durante i combattimenti. Da notare che alla fine di ogni combattimento i nemici non muoiono ma restano storditi a terra per un certo tempo. Starà a noi decidere se lasciarli svenuti per terra oppure terminarli con una speciale siringa che ci permetterà di guadagnare del “Siero”, cioè la valuta attuale nel mondo di Mars War Logs. C’è da dire che la decisione di terminare i nostri nemici a lungo andare influenzerà negativamente la figura di Roy, portando il gioco verso un finale diverso.

La tecnica
Il mondo di Mars War Logs è davvero interessante. La storia risulta avvincente anche se il gameplay dopo un po’ potrebbe saper di ripetitivo. Le ambientazioni riflettono perfettamente lo stile cyberpunk che ci si aspetta da un titolo del genere e il design globale invoglia a proseguire l’avventura. Purtrppo però il prodotto finale risente del budget ristretto a disposizione del team.
L’intero gioco è mosso dal Silk Engine, un motore grafico realizzato direttamente da Spiders Studio e di cui i ragazzi vanno orgogliosi.
La versione da noi provata è quella rilasciata per Xbox360 e presenta qualche imperfezione. Nonostante la fluidità, il Silk Engine non si può certo dire “al passo coi tempi”, in quanto il colpo d’occhio iniziale lascia intendere una certa carenza di dettagli. Le texture sembrano poco definite e il modello dei personaggi talvolta risulta un po’ troppo spigoloso. Le ambientazioni interne degli edifici sono abbastanza curate nel disegno anche se poco dettagliate, mentre quelle esterne risultano forse troppo ripetitive. Probabilmente l’utilizzo di uno dei motori grafici più diffusi avrebbe permesso una resa migliore permettendo anche l’utilizzo di particolari effetti luce che in Mars War Logs sono quasi del tutto assenti.
Come anticipavamo, il doppiaggio è un po’ scarsetto ma i sottotitoli sono ben realizzati e consentono di seguire perfettamente l'evolversi della storia. Il comparto audio in generale va più che bene. Non si denota una vera e propria colonna sonora caratterizzante il gioco, ma comunque i suoni e le musiche di sottofondo sono consoni all’ambiente sterile dell’universo presentato da Mars War Logs.

Voto: 
7.2
Giudizio: 

Mars War Logs è un titolo di gran valore e si merita un posto di tutto rispetto all’interno del panorama videoludico. Pur non soddisfacendo esattamente le aspettative nate durante la fase di preview ne consigliamo caldamente l’acquisto (considerato poi il prezzo di vendita davvero molto basso) in modo da supportare lo sviluppo dei ragazzi di Spiders Studio che, siamo certi, riusciranno a rivolgersi al pubblico con un titolo davvero completo e maturo in un prossimo futuro.

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