The Division

DOPO UN GRANDE BATTAGE PUBBLICITARIO ARRIVA SUI NOSTRI SCHERMI IL NUOVO GIOCO IDEATO DA TOM CLANCY. E' IL MOMENTO DI POSIZIONARE SUL BANCO DI PROVA L'ATTESISSIMO THE DIVISION

Ormai da anni il buon Tom Clancy presta la sua penna al mondo videoludico, con titoli che non hanno mai mancato di soddisfare sia i neofiti che i palati più esigenti.
Inutile stare ad elencare la lista dei videogame che hanno potuto godere delle trame articolate dallo scrittore americano: su tutti basti pensare alla fortunatissima serie Rainbow Six, che da anni impazza sulle console di tutte le generazioni. Con questo nuovo "racconto" sviluppato da Massive e prodotto da Ubisoft, il nostro prolifico autore sarà stato all'altezza della fama che lo precede?

Inutile negare che l'impatto del videogamer-tipo con un titolo di questo calibro è sempre legato a una serie di prime impressioni molto spesso dettate dal comparto grafico. In effetti, però, per tutti i "video-romanzi" scritti da Tom Clancy vale la regola dell'immersione nell'ambientazione attraverso una trama complessa, profonda e ben strutturata. Anche The Division, in questo, non è da meno dei suoi predecessori.
L'ambientazione del gioco Massive è leggermente futuristica, con una New York splendidamente realizzata e vasta e con un incipit molto interessante. Un gruppo non meglio identificato di terroristi, infatti, ha deciso di mettere a ferro e fuoco il mondo occidentale sfruttando uno dei suoi punti deboli: la spiccata tendenza al consumismo. In occasione del Black Friday, il giorno di apertura dei saldi negli States, la nostra banda di teppisti ha deciso di smistare un gruppo di banconote contenenti una versione modificata del virus del vaiolo, per destabilizzare il mondo occidentale con una piaga di dimensioni bibliche.
E' a questo punto che entra in gioco la Division, ossia un gruppo scelto di uomini al diretto comando del presidente degli Stati Uniti, unica entità capace di debellare la minaccia terroristica riducendo le conseguenze al minimo.

La trama, quindi, si presenta solida e ben strutturata sin dalle prime battute. Però... Già, c'è un però.
Una storia dall'inizio così interessante (e molto ben narrata anche visivamente, a riprova di una regia quasi cinematografica, agevolata peraltro da una grafica mozzafiato) avrebbe meritato un approfondimento migliore. Dopo qualche ora di gioco, infatti, ci si ritroverà a muoversi per New York tralasciando la trama portante e spostandosi su obiettivi che distraggono dalla storia principale. Peccato, anche perchè la caratterizzazione dei protagonisti non è per niente male, come d'altronde è sempre stato in tutti i titoli a firma Clancy.

Dal lato del gameplay, The Division è molto articolato. Quello che, a prima vista, sembrerebbe un massive multiplayer online, nel filone ben sfruttato da Destiny, è in realtà qualcosa di più articolato. In effetti, in molti casi si potrebbe dire di trovarsi di fronte a un RPG di ambientazione moderna, senza dimenticare la componente action che trasforma in più di un'occasione The Division in uno sparatutto in terza persona. Ancora una volta, però, bisogna notare che la forte caratterizzazione rpg ha alcune lacune, con un meccanismo di raccolta e sviluppo del personaggio a volte sommario.
Peccato anche per le armi e i veicoli sbloccabili nel gioco: a un'ambientazione così ben studiata, alla Massive avrebbero dovuto ben pensare di affiancare un altrettanto profondo studio di quelle che potrebbero essere le armi del futuro più prossimo, non limitandosi a modificare fucili a mitragliatori già oggi esistenti.

In fin dei conti, a dirla tutta, le critiche esposte fin ora sono ben poca cosa rispetto alla bellezza di un titolo quale The Division. Se la qualità grafica è indiscutibile (forse è il primo vero gioco che riesce a sfruttare appieno le potenzialità delle odierne macchine da gioco), a farla da padrone è la rappresentazione della vera protagonista del gioco, quella New York oscura, tetra, devastata, viva che spingerà in più di un'occasione a muoversi al di fuori delle missioni principali soltanto per il gusto di vedere quanto bene sia stato riprodotto il mondo futuristico ideato da Tom Clancy.

Per quanto riguarda il versante tecnico, oltre a una grafica da paura (l'abbiamo già detto?), spicca un ottimo sonoro e un buon sistema di interazione con l'ambiente... si, è vero, abbiamo tralasciato proprio questo aspetto, quello della giocabilità, ma cosa dire di un nuovo capitolo della family Clancy? Come in tutti gli episodi che l'hanno preceduto, anche in The Division siamo di fronte a un livello altissimo di gameplay, con facilità nei movimenti, nell'interazione con gli altri personaggi, nell'uso delle armi e in quant'altro necessario per rendere un buon gioco un capolavoro...

Voto: 
9.0
Giudizio: 

Come speravamo, dopo il clamore generato dai numerosi e pomposi trailer, The Division è un titolo all'altezza della fama che lo precede. Giocabilità ottima, buona profondità della storia, grande longevità legata anche e soprattutto al versante multiplayer, grafica fuori dal comune, sonoro perfetto... peccato per le piccole lacune esposte in fase di recensione. Ma sono piccole, appunto, mentre The Division è grande, davvero grande.

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