Deus Ex: Mankind Divided

RITORNA AD ALLIETARCI SUI NOSTRI SCHERMI UNA DELLE SAGHE PIU' AMATE E PIU' COMPLESSE DELLA STORIA VIDEOLUDICA. E' PRONTO A DIVERTIRCI E A METTERCI ALLA PROVA IL NUOVO CAPITOLO DELLA SERIE DEUS EX: E' L'ORA DI MANKIND DIVIDED!

Alla Eidos Montreal hanno le idee davvero molto chiare: realizzare una serie che "cresca" con il giocatore, aumentando di capitolo in capitolo la maturitā del racconto nonchč la meccanica di gioco. Questo, quantomeno, č quello che accade da qualche tempo con la fortunata serie Deux Ex, che oggi si arricchisce del nuovissimo Mankind Divided, nuovo titolo che pone le sue fondamenta nell'episodio precedente, quell'Human Revolution che tanto era piaciuto a critica e giocatori. Certo, Deux Ex, come al solito, č un gioco per molti ma non per tutti: gli amanti dell'approccio pių diretto sono sempre stati un po' allontanati dalle meccaniche di gioco complesse e tipiche da rpg ibrido come Deus Ex: Mankind Divided č. Eppure questa volta siamo di fronte a un videogame che potrebbe raccogliere molti consensi in pių rispetto ai suoi predecessori, anche e soprattutto grazie alla libertā di azione che, in questo caso, oltre a pervadere l'intero script, č anche alla base di tutto lo svolgimento della trama. Ma andiamo con ordine.

Deus Ex: Mankind Divided prende inizio, come detto, dove finiva il precedente Human Revolution. In particolare, in questo nuovo episodio si assisterā alla nascita dell'Apartheid Meccanico, ossia una sorta di ghettizzazione di tutta quella porzione di umanitā che č stata parzialmente robotizzata, nel pių classico stile Deus Ex. Il "mechanical apartheid" nasce proprio a causa di una violenta guerra civile che vede coinvolte le due fazioni che nel 2029, anno in cui č ambientato Mankind Divided, popolano la nostra futuristica e devastata Terra. La parola che meglio caratterizza Deus Ex: Mankind Divided č, in ogni caso, libertā. Libertā di scegliere l'approccio migliore missione dopo missione, con la possibilitā di affrontare tutto il gioco sia in modalitā stealth, con la nuova posizione accoviacciata che Jensen, il nostro alter ego, puō assumere per nascondersi alla vista dei nemici e con tutta la miriade di integrazioni da aggiungere al corpo del protagonista per assumere le abilitā pių disparate, invisibilitā tra tutte, fino ad arrivare alle scelte pių rumorose e visibili, con agguati, attacchi con armi da fuoco o corpo a corpo, sacrificando la nostra furtivitā in nome di un'apprroccio pių "guerresco" e di stile action. Ovviamente, come sempre, a farla da padrone in Deus Ex: Mankind Divided č la possibilitā di migliorare il nostro corpo virtuale con una serie di upgrade sbloccabili missione dopo missione grazie ai punti abilitā che si accumuleranno nel dipanarsi dell'avventura. Anche in questo caso la libertā č totale: potremo infatti scegliere tra i potenziamenti pių svariati e che ci conferiranno abilitā che cambieranno in maniera radicale la giocabilitā: si andrā, appunto, dall'invisibilitā fino alle armi pių potenti. Alcuni di questi potenziamenti consumeranno energia, indicata in questo capitolo con una barra azzurra ben visibile che finirā con lo svuotarsi fino a non consentirci di usare il power up prescelto. Nuova anche la gestione dell'inventario, adesso richiamabile con la pressione dei tasti sulle levette analogiche, e il sistema di puntamento dei nemici, a cui sono stati deputati i grilletti dorsali. Infine, come non ricordare la possibilitā di migliorare il nostro equipaggiamento grazie agli svariati materiali che ritroveremo in giro per Praga, la cittā in cui tutta l'avventura si svolge? A proposito di Praga, non si puō non menzionare il level design, che oltre a rendere la cittā davvero viva e realistica, regala una profonditā ancora maggiore a tutto il gioco, con aree sterminate in cui muoversi come meglio ci pare e con una progettazione degli spazi accurata e mai demandata al caso. Dal versante longevitā, come si sarā capito, Deus Ex: Mankind Divided č difficilmente battibile: la possibilitā di affrontarlo in maniere differenti ci consentirā anche di rigiocare pių volte il titolo e ci regalerā anche qualche sorpresa, prima fra tutte la possibilitā di evitare il combattimento con qualche boss grazie alle nostre abilitā dialettiche o alla capacitā di sfruttare al meglio le nostre capacitā di infiltrazione.

Stranamente, č sul versante grafico che Deus Ex: Mankind Divided mostra il fianco. Il Dawn Engine, il motore su cui poggia tutto il gioco, riesce in alcuni casi a rendere benissimo sia le location che le ambientazioni mentre, in altri, sembra davvero un motore datato, con tanto di bassi poligoni fin troppo evidenti e con texture mappate male. Che dire del sonoro? Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad alti e bassi: colonna sonora di qualitā ed effetti di buon livello fanno il paio con un lip sync di scarsa qualitā e quasi mai convincente che sottolinea una scarsa attenzione al dettaglio che avrebbe dovuto accompagnare un titolo della levatura di Deus Ex: Mankind Divided. Stranamente, un altro punto a sfavore del nuovo titolo di casa Eidos č l'intelligenza artificiale, troppo spesso poco reattiva specialmente in reazione alle nostre atiitudini. In ogni caso, piccoli nei che non minano alle basi la giocabilitā di un titolo di livello altissimo che terrā incollati per ore allo schermo, cercando di godere appieno di tutte le sfumature che un gioco del genere riuscirā ad offrire.

Voto: 
8.8
Giudizio: 

Deus Ex: Mankind Divided riesce a colmare quelle piccole lacune che avevano fatto storcere il naso ai giocatori del precedente capitolo: giocabilitā su livelli altissimi, senso di libertā fuori dal comune e, soprattutto, uno script degno di un'avventura cinematografica. Peccato solo per le carenze tecniche che, come detto in fase di recensione, non minano comunque la giocabilitā generale. Certo, una grafica pių accurata e una maggiore attenzione ai dettagli (lip sync su tutti) avrebbero reso Mankind Divided realmente perfetto.

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