Anteprima Green Hell

L’imminente sandbox di sopravvivenza è un forte richiamo al fatto che madre natura non ama particolarmente il genere umano e che le fitte foreste pluviali non sono un posto dove vagare impreparati.

Una coppia arriva nella foresta pluviale amazzonica per intraprendere delle complicate relazioni con una tribù scoperta di recente. Tra le agenzie governative e gli indigeni non scorre buon sangue e il viaggio della coppia è solo un misero tentativo di calmare le acque senza spargimenti di sangue. Inutile dire che le cose andranno totalmente nel verso sbagliato e ci ritroveremo presto in una spiacevole situazione. Con questa introduzione Green Hell mostra finalmente qualcosa di diverso dal solito disastro aereo e pone le basi per una modalità storia accattivante.

Siamo comunque sempre di fronte ad un survival che si appoggia pesantemente sulle basi di giochi precedentemente pubblicati. Con una forte dose di elementi tratti da The Forest, e qualche altro spunto preso da altri titoli, il gameplay di Green Hell è decisamente molto influenzato da Firewatch. Sembra che gli sviluppatori abbiamo preso in prestito le idee di altri giochi cercando di migliorare alcune meccaniche di gioco e renderle più efficienti. 

L’ambientazione è molto simile a quella di The Forest con l’unica differenza che invece della foresta siamo in una giungla. Le azioni da svolgere sono le medesime cosi come priorità e le necessità per sopravvivere. Come già detto in precedenza, Green Hell prende spunto da molti altri giochi ma modifica alcuni elementi chiave quel tanto che basta per dare una rinfrescata al genere. Infatti gli sviluppatori non si sono limitati a “copiare” le meccaniche di gioco e hanno implementato nuovi elementi arricchendo ulteriormente qualcosa che già funzionava bene rendendola migliore.

Iniziando la modalità storia, affronteremo un tutorial della durata di circa 30 minuti in cui avremo la possibilità apprendere le varie attività da svolgere e prendere confidenza con il sistema di controllo. Per quanto ci riguarda riteniamo questa prima fase essenziale per proseguire adeguatamente l’avventura dato che il gioco è faticosamente difficile già al livello normale. Il nostro personaggio avrà continuamente sete, il fuoco non si accenderà mai al primo tentativo e senza una buona organizzazione avremo spesso troppe cose da fare nello stesso momento. Impostando il livello di difficoltà su facile la situazione è leggermente meno frustrante ma di certo non più piacevole.  

Fortunatamente l’alto livello tecnico di Green Hell allieterà il nostro viaggio. La vegetazione che ci circonda è superbamente dettagliata e ci darà davvero l’impressione di essere immersi in un inferno verde come dice il titolo. Il sole che brilla attraverso le cime degli alberi, una grande varietà di piante con proprietà uniche e tanti animali realizzati splendidamente. Un mondo vivo e brulicante di fauna selvatica che ci inghiottirà totalmente anche grazie al comparto audio sopraffino che riproduce una vasta quantità di suoni e versi realistici. 

Dopo aver parlato del mondo di gioco e quello che ci aspetta è doveroso concludere dicendo che anche la trama, che solitamente nei survival è banale, ci è parsa molto interessante fungendo come ottimo incentivo per stringere i denti e proseguire per vedere gli sviluppi futuri.

Green Hell è un titolo simile a molti altri ma con una personalità tutta da scoprire, l’acquisto è decisamente consigliato se amate il genere e considerando che attualmente il gioco si trova in early access, viste le ottime premesse possiamo solo aspettarci che continui a migliorare con il passare del tempo.

VOTO
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GIUDIZIO

Trattandosi di un gioco ancora in via di sviluppo, preferiamo attendere l'uscita ufficiale prima di esprimere un giudizio definitivo su Green Hell