Alien: Isolation

Immortale, si aggira furtivo tra i trionfi del passato e le dure aspettative del presente. E’ assetato di rivalsa e nulla lo potrà fermare.

Tutto ciò che sale è destinato a scendere, prima o poi. Così è avvenuto nel tempo anche per la saga di Alien. Nato come film nel 1979 e diretto da Ridely Scott, ha negli anni collezionato tantissimi successi fino a raccogliere, purtroppo, diversi flop soprattutto in campo videoludico. Dopo il criticatissimo Aliens: Colonial Marines, l’annuncio da parte di SEGA di un nuovo videgioco sul franchise alieno ci ha riempiti di dubbi e un pizzico di pregiudizio. Adesso abbiamo avuto modo di giocarlo per bene. L’incubo è tornato.

Alieno vecchio fa buon gioco
Alien: Isolation comincia li dove ha messo fine Ridley Scott con il ritrovamento della scatola nero della Nostromo. Tramite questo reperto, Amanda cercherà di recuperare informazioni sulla madre Ellen. La storia del gioco farà quindi felici gli appassionati della serie, in quanto cammina vicinissima a quella del film compresa la possibilità di ripercorrere scene della pellicola originale.
A prescindere dal (comunque preziosissimo) legame con la saga cinematografica, Alien: Isolation presenta un comparto narrativo solido e ben strutturato. Non mancheranno i colpi di scena, così come le emozioni forti e coinvolgenti che fanno di questo titolo, lo anticipiamo, il momento della rivalsa da ogni flop precedente.
Amanda sarà il personaggio principale che, come si capisce dal titolo, non avrà tantissima compagnia durante il gioco se non quella che ci farà saltare più volte dalla sedia. Il gioco presenta infatti una componente survival horror non indifferente che lo rende veramente spaventoso.

Quanto è bello passeggiar
Alien: Isolation fa del survival la sua componente principale. Il gioco si svolge in prima persona, garantendo circa una ventina di ore di gioco a meno che non si decida di esplorare da cima a fondo la stazione spaziale. Comunque si vorrà procedere, il consiglio che vi diamo fin dall’inizio è quello di aggirarsi tra i livelli con cautela. Non fate rumore, respirate solo se necessario, camminate accucciati e non fatevi partire un colpo per sbaglio...gli alieni sono molto attenti e sono ovunque!
Dovrete essere abili nell’approfittare degli strumenti a disposizione di Amanda. Potrete infatti raccogliere varie componenti (sensori, etanolo, betterie, ecc.) che messe insieme vi forniranno preziosissime armi da utilizzare per depistare lo xenomorfo. Potrete infatti contare su un crafting molto articolato capace di tirar fuori altoparlanti, bombe molotov, fumogeni, bengala e tanto altro. Non sparate. Preferite sempre dove possibile la via della fuga o del depistaggio, perchè l’utilizzo delle armi vi farà scovare facilmente portandovi quasi certamente a morire, e in Alien: Isolation si muore veramente spesso. Per fortuna i salvataggi sono progettati in maniera tale da non rendere frustrante il continuo collassare al suole tra le grinfie aliene.

Sparare non è sempre la scelta più saggia

Alien: Isolation non è comunque un semplice giocare ad “acchiappa-acchiappa” con l’alieno. Durante il gioco interverranno altri personaggi, come ad esempio pericolosa gente armata e dei cyborg di classe Z. Questi ultimi di certo non brillano per intelligenza (artificiale). Sarà infatti possibile passar a pochi cm da loro e non farsi scoprire pur facendo rumore. Personaggi quindi un po’ noiosi ma che ci guideranno verso una delle principali fasi del gioco e della narrazione.
Se è pur vero che sparare non è sempre la scelta più saggia, ciò non vuol dire che andremo in giro a mani nude...anzi. Amanda potrà essere armata fino ai denti con revolver, fucili a pompa e l’immancabile lanciafiamme, utilissimo per allontanare l’alieno (così come la pistola è utilissima per attirarlo immediatamente verso di noi e morire in pochi secondi). Indispensabile sarà invece il rilevatore di movimento, utile soprattutto per pianificare gli spostamenti.
Il gioco è organizzato in obiettivi da raggiungere scappando dallo xenomorfo e risolvendo enigmi, raccogliendo badge per l’apertura porte e manipolare sistemi di sicurezza. Non vi nascondo che tutto questo andare in giro all’interno di una nave spaziale, scappando da alieni spaventosi mi ha ricordato con piacere le ore trascorse a Dead Space vagando per la USC Ishimura, ma stavolta l’esperienza sarà meno action e più horror; sentirete in ogni momento il respiro dell’alieno sul vostro collo.
La campagna non è l’unica modalità di gioco. Potremo scegliere anche in missioni di sopravvivenza nelle quali raccogliere punti per poter apparire poi nelle classifiche online. Non dimentichiamo poi il Season Pass composto da cinque DLC che verranno rilasciati mensilmente fino al marzo 2015.

Grafica aliena
Alien: Isolation ha un gameplay veramente avvincente, una trama che cattura l’attenzione e una longevità molto alta. Ma nonostante questo, il vero valore aggiunto del gioco è dato dalla collaborazione stretta con la Twenty Century Fox, che ha permesso di introdurre nel gioco tantissime informazioni prese direttamente dalla saga ufficiale. Citazioni e dettagli che gli amanti della serie apprezzaranno tantissimo e che conferiscono al gioco quella marcia in più.
Chi invece non ha visto il film o non conosce bene la saga potrà comunque godere di un comparto tecnico di altissimo livello. 1080p, effetti luce strabilianti (accendere un bengala non è mai stato così bello), effetti volumetrici e particellari che conferiscono al gioco un realismo impressionante. Nelle architetture nulla è lasciato al caso. Tutto è ripreso fedelmente dalla pellicola e ricreato con cura maniacale, tale da costruire un’atmosfera terrificante che dà al gioco la sfumatura horror che ci farà andare in giro col fiato corto. Neanche a dirlo, la modellazione e l’animazione di Alien sono spettacolari; un po’ meno quelle dei soliti e noiosetti androidi.

Ottimo e indispensabile anche l’audio, in quanto ci aiuterà a capire da che lato scappare. Bellissima la colonna sonora, anche questa fedelissima alla pellicola. Ottimo anche il doppiaggio in italiano.
Voto: 
9.0
Giudizio: 

Che siate o no degli appassionati della serie, Alien: Isolation si pone come must have tra i giochi next-gen. L’abbiamo potuto provare su PlayStation 4 con un risultato impressionante, e vi consigliamo di provarlo anche su PC dove forse potrete ottenere una definizione leggermente maggiore. Un gioco che vi prenderà sicuramente in quanto a realizzazione tecnica e artistica e che vi regalerà diversi sobbalzi dalla sedia. Tremate quindi, Alien è tornato.

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