38. INTERNET: breve storia


Negli 1958 il Ministero della Difesa degli USA nel tentativo di cercare una soluzione alle problematiche legate alla sicurezza nella rete di comunicazioni militari, varò un progetto con l’obiettivo di garantire un sistema di comunicazione in grado di resistere anche ad un attacco nucleare su vasta scala. Il progetto venne realizzato in piena Guerra fredda con la collaborazione di varie quattro università americane. Nacque ARPA (Advanced Research Project Agency) il prototipo dell’attuale Internet.

 

Fortunatamente il temuto non accadde e nel 1983 la rete ARPA venne divisa in due reti: MILnet (rete militare) e ARPANET (la rete per la ricerca universitaria). Mentre la prima negli anni ’90 fu abbandonata, la seconda ricevette un forte incremento. Nei primi anni ’90 Tim Berners Lee, informatico inglese al CERN di Ginevra, creò il www (World Wide Web) attraverso il protocollo HTTP (Hyper Text Transfer Protocol) un sistema che permette una lettura ipertestuale, consequenziale dei documenti, saltando da un punto all'altro mediante l'utilizzo di rimandi (link o, più propriamente, hyperlink), gettando le basi di uno dei maggiori servizi di Internet (termine coniato qualche anno prima). Questi servizi, la diffusione dei pc tra gli utenti e altri fattori determinarono il successo di Internet.

All'inizio del 1995 erano collegati via Internet più di 5 milioni di computer organizzati in 50.000 reti, e veniva registrato un tasso di crescita mensile del 9 % circa. Alla fine del 1998 vari sondaggi rivelavano che gli utilizzatori di Internet sparsi in tutto il mondo erano oltre 100 milioni, di cui 64 milioni in Canada e Stati Uniti, 13 milioni in Europa, circa 10 milioni in Asia e zone dell'Oceano Pacifico, mentre il resto si suddivideva fra Africa, Sud America e Medio Oriente. La comunicazione standard in internet avviene attraverso l’uso del protocollo TCP/IP (transfer Control Protocol/Internet Protocol) che nell’attuale versione 4, permette il collegamento di circa 255 miliardi di elaboratori. È in fase di espansione l’IPv6 (Internet protocol versione 6), che renderà disponibili poco più di 255 trilioni (255.255.255.255.255.255) di numeri IP indirizzabili.