31. Accessibilità del computer


 

Oramai lo sviluppo avuto nell'impiego di tecnologie informatiche e di software a supporto del lavoro umano, anche in rami d'attività molto particolari è divenuto un elemento essenziale.

Accanto a questo stato di cose vi è da considerare che molte persone che si avvicinano all’uso di tali tecnologie sono persone con disabilità, alle quali risulta precluso o gravemente pregiudicato l'uso di tali opportunità. Quanto segue vuole essere un quadro più chiaro delle tecnologie messe a disposizione dall’informatica a tali persone.

 

Primi tra tutti, gli screen reader, (lettore dello schermo) software che, installati su qualsiasi computer, consentono l'esplorazione analitica dei contenuti visualizzati sul monitor.

 

Il riconoscimento vocale software mediante il quale il linguaggio orale umano viene riconosciuto e successivamente elaborato attraverso il computer.

 

Lo zoom dell’area dello schermo ove si trova il cursore (in windows prende il nome di Magnifier), funzione che facilita la lettura delle informazioni sullo schermo utilissima per gli ipovedenti.

 

(On screen keyboard) Tastiera su schermo che visualizza una tastiera virtuale sullo schermo e consente agli utenti con difficoltà motorie di digitare i dati utilizzando una periferica di puntamento o un joystick.

 

Inoltre menu attivabili da tastiera senza il mouse, attivazione di segnali visivi in aggiunta a quelli acustici e schermi a contrasto elevato per facilitare la lettura sono solo alcuni di tanti altri strumenti, che oggi una persona diversabile è in grado di utilizzare così da poter interagire in perfetta autonomia con i più diffusi software: editor di testo, database, fogli di calcolo, programmi di posta elettronica, browsers per la navigazione internet.

 

Per quanto riguarda l’accessibilità compresa quella del web, la legislazione italiana, ha emanato la "Legge Stanca" (Legge 4 del 9 gennaio 2004), che nei primi due artt. recita:

 

Art. 1 (Obiettivi e finalità)


1. La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici.

2. È tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione.

 

Art. 2 (Definizioni)


Ai fini della presente legge, si intende per: a) «accessibilità»: la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari; b) «tecnologie assistive»: gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici.

E questo penso che sia uno dei traguardi più ambiti di una società.