26. Immagini digitali

Oggi un pc è in grado di compiere in brevissimo tempo moltissime operazioni nel campo della grafica. Parlando di immagini, una differenza che va subito rimarcata e che vale anche per altri tipi di informazioni, è quella tra immagini analogiche e immagini digitali. Un'immagine analogica è del tipo che siamo abituati a vedere da sempre, per esempio una foto o le immagini di un giornale. In generale un'informazione analogica per essere trattata dal computer, deve essere digitalizzata, questo significa tradurre le informazioni in una serie di bit, cioè in una sequenza di 0 e 1 interpretabile dalla macchina. Effettuata la trasformazione si ottiene, appunto, un’immagine digitale. Ci sono diversi modi per digitalizzare un'immagine, per esempio utilizzando uno scanner o una macchina fotografica digitale.

Immagini bitmap e immagini vettoriali

Le immagini che si utilizzano sul computer possono essere di due tipi: bitmap o vettoriali.

Capire la differenza tra questi è di fondamentale importanza. Le immagini bitmap dette anche immagini raster, sfruttano per la rappresentazione una griglia (o retino o mappa di bit) costituita da una serie di punti, detti pixel, a ciascuno dei quali viene assegnata una posizione specifica e un dato valore cromatico.

Le immagini vettoriali, invece, si basano, come dice il nome stesso, sul concetto di vettore. In altre parole, la rappresentazione dell'immagine avviene attraverso entità matematiche, i vettori appunto, che descrivono le linee e le curve che formano l'immagine stessa che viene quindi definita da un punto di vista geometrico. Un esempio può chiarire meglio il concetto: un libro sotto forma di immagine bitmap sarà dato da un insieme di pixel mentre sotto forma di immagine vettoriale sarà dato dalla definizione matematica di un rettangolo, di specifiche dimensioni e determinato colore.

La differenza principale tra i due tipi di immagini sta nel fatto che le immagini bitmap dipendono dalla risoluzione, cioè dal numero di pixel, mentre le immagini vettoriali no. Le prime, quando vengono ingrandite, perdono di qualità, mentre le seconde possono essere scalate a piacimento. Consideriamo adesso una serie di caratteristiche importanti delle immagini bitmap, sia proprie delle immagini stesse, sia che ne determinano la visualizzazione.

Caratteristiche delle immagini bitmap 

Quelle che seguono sono le principali caratteristiche di una immagine bitmap.

  • Dimensione in pixel: la dimensione in pixel di un'immagine bitmap viene definita come il numero di pixel lungo l'altezza e la larghezza dell'immagine stessa. Questo parametro è molto importante nel determinare le dimensioni delle immagini a video. Va però considerato unitamente alle dimensioni e all'impostazione di risoluzione del monitor. Per comprendere questo concetto si consideri di avere un'immagine le cui dimensioni sono 800 x 600. Ora un comune monitor da 15 pollici ha proprio 800 pixel in orizzontale e 600 pixel in verticale, l'immagine occuperebbe tutto lo schermo. Su un monitor più grande, con un'impostazione di 800 x 600, l'immagine occuperebbe ancora l'intero schermo ma ogni pixel apparirebbe più grande ma, se si aumenta la risoluzione del monitor, l'immagine non occupa più l'intero schermo ma solo una parte di esso. Questa è una cosa da tenere bene a mente quando andrete a preparare immagini da visualizzare su un monitor con una determinata risoluzione. La dimensione di un'immagine su uno schermo dipende da diversi fattori, sicuramente dalle dimensioni in pixel dell'immagine stessa ma anche dalle dimensioni e dalle impostazioni di risoluzione del monitor. Pertanto, onde evitare che per la loro visualizzazione completa si debbano utilizzare, cosa del resto abbastanza fastidiosa, le barre di scorrimento orizzontali e verticali, è meglio utilizzare immagini di dimensioni non eccessive generalmente uguali con risoluzione pari a 640x480, che si può considerare una sorta di limite massimo.
  • Risoluzione: la risoluzione di un'immagine, misurata solitamente in dpi (dot per inches ovvero punti per pollice) o in ppi (pixel per inch, pixel per pollice), viene definita come il numero di pixel visualizzato per l'unità di lunghezza di un pollice. Un'immagine ad alta risoluzione contiene più pixel rispetto a una a bassa risoluzione un'immagine di 1 pollice x 1 pollice con una risoluzione di 72 dpi contiene 5184 pixel (72 pixel di larghezza x 72 pixel di altezza = 5184), mentre un'immagine delle stesse dimensioni a 300 dpi contiene 90.000 pixel. Che risoluzione scegliere dipende dal tipo di utilizzo che si deve fare dell'immagine, per esempio, il valore standard tipografico è 300 dpi. Se l'immagine deve essere visualizzata solo a video, come nel caso di una pagina Web, la soluzione non deve superare la risoluzione del monitor, definita come il numero di pixel o punti visualizzati sul monitor per unità di lunghezza. La risoluzione del monitor che dipende dalle dimensioni e dalle impostazioni in pixel di quest’ultimo, ha un valore di 96 dpi per un monitor per PC e 72 dpi per un Apple/Mac. Ecco quindi già un primo criterio su come trattare le immagini.
  • Profondità: la profondità dei pixel, detta anche risoluzione in bit, determina quante informazioni sul colore sono disponibili nell'immagine per la visualizzazione o la stampa dei pixel. Maggiore è questo parametro, maggiori saranno i colori disponibili e quindi migliore la rappresentazione del colore nell'immagine. Come si fa a determinare il numero di colori disponibili per ogni pixel sapendo la profondità? Niente di più semplice: basta elevare 2 per il valore della risoluzione in bit. Per cui, se 1 pixel ha una profondità pari a 1, può avere solo 21=2 colori, cioè può essere solo nero o bianco. Se 1 pixel ha profondità di 8 bit, avrà invece 256 (28) colori disponibili. Una profondità pari a 24 bit corrisponderà a 224, cioè a circa l6 milioni di colori. 
  • Dimensione del file: la dimensione in pixel è direttamente proporzionale alla dimensione del file, cioè allo spazio su disco occupato dall'immagine, spazio che viene misurato in kilobyte (KB), megabyte (MB) o gigabyte (GB). Più grande sarà il numero dei pixel, più grande sarà la dimensione del file ottenuto. Esistono anche altri parametri che determinano le dimensioni e la qualità dell'immagine quando viene stampata, ma esulano dallo scopo di questa guida