10. Tipi di computer (parte 2)

I supercalcolatori o supercomputer sono macchine molto potenti, appositamente progettate perraggiungere altissime velocità. Sono dispositivi dotati di più unità centrali e si basano su particolari architetture parallele; vengono utilizzati per specifici problemi, come nel settore delle previsioni del tempo o in campo militare.

Il mainframe è un sistema di elaborazione complesso, può supportare migliaia di posti di lavoro ed è capace di memorizzare milioni e milioni di byte. Nella maggior parte dei casi, è progettato per utilizzarele linee di comunicazione (reti) ed essere così collegato anche a terminali remoti (sistemi distribuiti). Questi sistemi vengono utilizzati dalle grandi aziende, soprattutto quelle che si estendono sul territorio, come le banche o le imprese di assicurazioni, e nelle pubbliche amministrazioni, che hanno la necessità di conservare grosse moli di dati in un’unica sede, consentendo nel contempo a tutte le proprie filiali di accedere agli archivi centrali.

Il minicomputer è un sistema di elaborazione di medie dimensioni, in grado di eseguire sia il multitasking che la multiprogrammazione e capace di supportare numerosi posti di lavoro. È utilizzato dalle aziende di piccole e medie dimensioni per gestire il proprio sistema informativo. Tipica dei minicomputer, è la possibilità di avere un solo programma che viene utilizzato in contemporanea da più terminali. Sono elaboratori particolarmente utilizzati in ambito amministrativo aziendale, dove la condivisione dei programmi e dei dati è un fattore essenziale: tutti possono lavorare con le stesse procedure ed i dati possono essere aggiornati in tempo reale.

Indicare i confini tra le varie categorie non è semplice e nascono continuamente nuovi termini: ad esempio si parla di supermini per indicare un grosso minicomputer. In genere ci si affida ai produttori che presentano un calcolatore definendolo in un modo o nell’altro, orientando così anche la categoria dei possibili acquirenti.

A metà strada tra questi potenti calcolatori ed il comunissimo PC che tutti conosciamo troviamo la workstation computer di uso individuale, dalle dimensioni e dell'aspetto di un desktop o poco più grandi. Sono dotati di processori più evoluti, di maggiore capacità di memoria e di archiviazione. Le workstation sono adatte a svolgere compiti specializzati, spesso nel campo della grafica, della progettazione, del disegno tecnico, dell'ingegneria. Si tratta di applicazioni complesse, che richiedono una potenza ed una velocità che sarebbero sproporzionate per il normale lavoro d'ufficio. Il costo di queste macchine, d'altronde, è molto superiore a quello dei personal computer. 

Definire il PC è abbastanza facile: ormai lo conosciamo tutti; si tratta di un elaboratore destinato ad un solo utente, può eseguire più processi alla volta, ma sempre come lavori avviati da un solo operatore. È possibile lanciare una stampa, richiedere i calcoli impostati con un foglio elettronico o scrivere una relazione con un word processor. Il sistema porta avanti tutti contemporaneamente, ma un singolo utente controlla l’attività del sistema nel suo complesso.

Tra i vari tipi di PC distinguiamo i:

  • computer fissi;
  • portatili
  • tablet pc

Tutti questi dispositivi possono comprendere più unità dischi, più stampanti, periferiche di vario tipo, ma prevedono, per definizione, un solo posto di lavoro. Fanno eccezione alcune configurazioni dotate di più unità video ma sono realizzazioni a solo scopo didattico, utilizzate in alternativa ai grandi schermi o ai videoproiettori. 

Il fatto che il PC sia un computer destinato ad un solo utente non significa però che questo sistema debba rimanere isolato da altri posti di lavoro. In passato un PC comunicava con altri PC compatibili solo attraverso i dati memorizzati su un dischetto e trasferiti “manualmente” da una macchina ad un’altra. Da qualche anno, invece, si è affermata la necessità di comunicare direttamente con il mondo esterno. Circostanze diverse hanno dato luogo a soluzioni hardware/software anch’esse diverse. Lo scenario attuale vede i network computer, le periferiche intelligenti e gli elettrodomestici connessi a Internet; insomma, stiamo parlando della casa e dell’ufficio del futuro: quindi non più solo computer che eseguono programmi, ma oggetti che forniscono servizi.

Un network computer è un computer sviluppato per essere utilizzato esclusivamente con una connessione a una rete telematica. Questo tipo di terminale non è dotato di unità di immagazzinamento come Hard Disk o altro dato che il caricamento del sistema operativo e delle applicazioni avviene esclusivamente tramite rete. Anche il caricamento e il salvataggio dei dati elaborati avviene tramite rete.

In alcuni ambienti di lavoro – ad esempio negli uffici di una media azienda – i PC sulle scrivanie dei dipendenti condividono dati e dispositivi (come una stampante laser), si inviano messaggi e accedono ad archivi comuni. In tal caso la soluzione ottimale è realizzare una rete locale, ovvero un collegamento via cavo tra tutti i PC che risiedono in uno stesso ambiente di lavoro, a distanze limitate quindi. La rete locale, però, non è realizzata solo tramite il cavo che unisce fisicamente i PC: sono necessari dispositivi fisici, che realizzano la trasmissione dei dati, e sistemi software, che rendono possibili le operazioni di comunicazione di cui si è detto sopra. 

In altri casi, per lo più in aziende medio-grandi, può essere necessario collegare PC a computer di più grandi dimensioni; ciò perché le diverse categorie di elaboratori presentano diverse capacità e caratteristiche e sono quindi utilizzati per svolgere operazioni differenti.

Un mainframe può essere utilizzato per tenere la contabilità di tutta l’impresa; il PC di una segretaria può accedere alla base dati per inviare lettere a tutti i clienti o fornitori e il PC del direttore delle vendite può essere sfruttato per svolgere – magari tramite un foglio elettronico – elaborazioni sulle merci vendute in un determinato periodo e previsioni sul futuro. 

Gli attuali ambienti PC tendono, infatti, a diventare troppo sofisticati e costosi, soprattutto in ragione del software da acquistare, usare e amministrare. Il futuro sembra allora orientarsi verso un dispositivo più modesto, con meno risorse, ma capace di assorbire dalla rete non solo dati, ma anche software. Questo cammino fa affidamento sulla crescita continua delle velocità di trasmissione fornite dalle nuove tecnologie, in particolare dalle fibre ottiche.

Oggi un comune PC, dal costo tutto sommato contenuto, è dotato di grande versatilità nei collegamenti in rete e nella multimedialità.