09. Tipi di computer (parte 1)

Abbiamo prima detto che esistono diversi tipi di computer e che si riferiscono tutti ad un modello comune; vedremo ora in cosa si differenziano. 

In relazione al ruolo che svolgono, le caratteristiche di tali unità che ci interessano sono la la velocità di elaborazione e la capacità di memorizzare dati; da questi fattori discendono costi ed impieghi.

Per comprendere meglio tali tipologie di elaboratori, prima di procedere, è opportuno chiarire alcuni termini. 

Con il termine multitasking definiamo la capacità di un elaboratore di eseguire più lavori o programmi (task) in contemporanea. In realtà ciò è solo virtuale nel senso che se una macchina deve eseguire due compiti A e b, eseguirà per brevi istanti A poi passerà a B e cosi via. La velocità di esecuzione dei due lavori ci darà l’impressione della contemporaneità che in realtà è solo virtuale. Un elaboratore multitasking, dunque, è un computer strutturato in modo da consentire ad un utente l’uso apparentemente contemporaneo delle risorse.

Introduciamo il concetto di multiutenza. Agli albori dell’informatica (tra il 1940 e il 1950) tutti computer erano personal, ovvero monoutente, nel senso che un solo operatore per volta poteva utilizzare il calcolatore. Inoltre a causa dell’elevato costo dei sistemi, sia come produzione che come manutenzione, erano per lo più dei consorzi (enti, università, etc.) a creare questi enormi elaboratori. Il loro utilizzo era affidato ai singoli gruppi che, previa prenotazione, potevano lavorare con la macchina per un certo tempo. Dunque, Si definisce multiutenza la modalità in base alla quale più utenti collegati possono contemporaneamente contendersi l’uso delle risorse del sistema.

I posti di lavoro – detti appunto terminali – sono di norma terminali “stupidi” ovvero privi di capacità di calcolo autonoma; si differenziano quindi dai PC che, connessi in un sistema complesso tipico delle architetture più recenti, diventano a loro volta terminali “intelligenti” di un elaboratore centrale.

Le principali categorie in cui si possono classificare gli elaboratori in base alle loro dimensioni, prestazioni e impieghi tipici, sono: 

  • supercomputer,
  • mainframe,
  • minicomputer,
  • workstation,
  • network computer
  • PC (personal computer)