06. Definire la differenza tra linguaggio naturale e linguaggio procedurale

Definire la differenza tra linguaggio naturale e linguaggio procedurale

Il linguaggio distingue l’essere umano da qualsiasi altra forma di vita e costituisce l’unico modo per comunicare ma quando si parla di computer occorre dialogare con esso attraverso un altro tipo di linguaggio. In gergo informatico si parla generalmente di linguaggio artificiale e si pensa subito ad un linguaggio di programmazione, utilizzato per costruire programmi capaci di compiere delle azionii specifiche e predeterminate.

Anche il linguaggio artificiale, come quello naturale, è composto da una serie di regole grammaticali e sintattiche, quindi anche i linguaggi di programmazione hanno un lessico.

 

A caratterizzare principalmente un linguaggio di programmazione sono:

  • VARIABILI – sono dati i cui valori sono noti o incogniti ed il loro valore può essere fisso o variabile
  • ISTRUZIONI – che rappresentano un comando, una funzione e una regola descrittiva
  • Inoltre il linguaggio di programmazione è caratterizzato anche da altri due fattori:
  • ESPRESSIONE – ossia una combinazione di variabili e costanti, unite da operatori logici o matematici
  • STRUTTURE – necessarie a governare e controllare il flusso dell’esecuzione del programma

I linguaggi di programmazione sono moltissimi ed è difficile classificarli, ma solitamente sono distinguibili in due categorie:

  • Linguaggi ad ALTO LIVELLO
  • Linguaggi a BASSO LIVELLO

Nel primo caso i linguaggi sono costituiti da un lessico di facile comprensione per l’uomo perché vengono utilizzate parole mutuate dal linguaggio naturale, mentre nel secondo caso rientrano i linguaggi che hanno un lessico più vicino a quello interpretabile dal computer (i bit).

I linguaggi ad alto livello si possono distinguere in 4 specifiche categorie: