03. Bit e Byte

Nel gergo informatico la singola cifra binaria, di valore 0 od 1, viene chiamata bit (binary digit). Il bit rappresenta l'unità di misura fondamentale in un computer ma raramente si rappresenta da solo. Generalmente si rappresenta la serie di otto cifre binarie, quindi di otto bit, che viene chiamata Byte.

Dunque un Byte è formato da otto bit. Con esso è possibile rappresentare un massimo di 256 valori, da 0 a 255. In un Byte se tutti i bit sono uno (1111 1111) si ottiene il valore decimale 255 e considerando anche la combinazione di tutti gli otto bit a zero sono in tutto 256 combinazioni. Questo perchè anche il valore 0 è un valore. 
 
Il Byte rappresenta generalmente un carattere (lettera, numero o simbolo che sia). Ma come è possibile rappresentare un testo usando solo degli 0 e degli 1? Lo strumento per risolvere il problema c'è, e si chiama codifica binaria dei caratteri. Vediamo meglio di cosa si tratta. Quando scriviamo un testo, non facciamo altro che mettere uno dietro l'altro una serie di simboli, normalmente chiamati caratteri. In ogni lingua vi sono diversi caratteri: le lettere dell'alfabeto, i segni di interpunzione e infine le cifre. 
 
Ovviamente lo 0 e l'1 da soli non basterebbero a rappresentare tutti i simboli necessari per scrivere. Ma associando ad ogni carattere una sequenza di cifre binarie, ecco che le possibilità di rappresentare caratteri aumenta. 
 
La sequenza di bit accennata è appunto il Byte prima descritto. Potremmo allora fare una tabella di associazioni di questo tipo:
  • 00000001 corrisponde ad A
  • 00000010 corrisponde a B
  • 00000011 corrisponde a C
  • 00000100 corrisponde a D

 

e così via. Bene, per lavorare su dei testi tutti i computer ricorrono a una tabella di associazioni di questo tipo. In termine tecnico viene chiamata tavola dei caratteri. La tavola più usata è basata proprio su otto cifre binarie, otto bit. Le possibili combinazioni di '0' e '1' nelle otto cellette a nostra disposizione come su detto sono 256. Con un solo Byte potremo allora rappresentare fino a 256 caratteri diversi.
 
Naturalmente per evitare una vera e propria babele, le softwarehouse e i costruttori di hardware, hanno cercato di trovare una intesa e di usare quanto più possibile la stessa tavola di caratteri per evitare che una lettera scritta sul mio computer di casa correrebbe il rischio di trasformarsi in una sequenza di segni indecifrabili sul computer di un’altra persona. Affronteremo poco più avanti il problema. 
 
Intanto, per verificare la corrispondenza
 
1 Byte = 1 carattere 
 
con Windows XP, basta selezionare Start-->Tutti i programmi --> Accessori --> Blocco note
 
Aperto il programma, al suo interno scriviamo la parola “dopodomani”. Chiudiamo e salviamo il file. Visualizziamo le proprietà del file e potremo notare che esso ha una dimensione di 10 Byte corrispondenti alle lettere della parola scritta “dopodomani”.